L’orto

Il piccolo orto dietro casa.
06062009111

Inserito originariamente da tizste

Api

Lo sciame è rimasto 2 giorni. Il grosso è ripartito lasciando una cinquantina di api che, immagino, stiano nutrendo una delle larve con pappa reale per fare una nuova regina.

Posted by ShoZu

symbaloo

Ne ho fatto la mia homepage, comodo.

Netsons

Questo blog è ospitato gratuitamente da NETSONS servizio offerto da SUPERNOVA S.r.l .

Fino ad oggi non era richiesto nessun riferimento all’ospite.
Adesso sui siti gratuiti, come questo, è necessario inserire un banner come quello che vedete qui a destra che evita la comparsa di un fastidioso popup  .

Il mio desktop

desktop gnome

e ora LINUX

Ho deciso: passo definitivamente al SO libero: Linux.

Nel corso degli anni ho provato varie distribuzioni che ho poi abbandonato avendo sempre verificato una certa immaturità con conseguente difficoltà a far andare le cose.

Ora ho installato una distro della discendenza di Debian ovvero Linux Mint.

L’ho scelta perchè ecletticamente contiene anche drivers proprietari e non costringe alla acrobazie di configurazione che altre, più “pure”, distribuzioni richiedono. (In effetti qualcosina ho dovuto smanettare per l’audio multicanale e il riconoscimento di un vecchio scanner SCSI Apple)

Ora ho un sistema pienamente operativo, stabile, senza virus, configurabile in ogni aspetto, con migliaia di applicazioni open source a disposizione. Ne vale la pena.

linux

16012009039

Pane fatto in casa!Con una mcchina per il pane Moulinex OW 2000.

Riuscito al primo tentativo, poi racconterò il sapore…

Posted by ShoZu

Le passanti

Nello speciale di Che tempo che fa di Fabio Fazio dedicato a Fabrizio De André dell’11 gennaio, decennale dalla morte, si sono esibiti grandi nomi della musica italiana. Tiziano Ferro ha cantato Le Passanti, brano tratto da una poesia del francese Antoine Paul.

La canzone originale fu incisa da Georges Brassens nell’ottobre 1972.

Le passanti
Io dedico questa canzone
ad ogni donna pensata come amore
in un attimo di libertà
a quella conosciuta appena
non c’era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più.

A quella quasi da immaginare
tanto di fretta l’hai vista passare
dal balcone a un segreto più in là
e ti piace ricordarne il sorriso
che non ti ha fatto e che tu le hai deciso
in un vuoto di felicità.

Alla compagna di viaggio
i suoi occhi il più bel paesaggio
fan sembrare più corto il cammino
e magari sei l’unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla
senza averle sfiorato la mano.

A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.

Immagini care per qualche istante
sarete presto una folla distante
scavalcate da un ricordo più vicino
per poco che la felicità ritorni
è molto raro che ci si ricordi
degli episodi del cammino.

Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.

Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere. .

Nella stessa serata, dalla collina di Spoon River… Jovanotti canta “Il suonatore Jones”

GX 210D

Akai GX 210D

Akai GX 210D

Anni 70, funzionante. Entrato nella mia collezione a dicembre 2008.

08/12/2008

08/12/2008

Inserito originariamente da tizste